“C’è di più!”
“Diventiamo grandi insieme!”

Sembrano
due frasi ricche di senso. Forse ad un primo impatto possono sembrare
due frasi libere, non collegate, ma se le rileggi con attenzione,
scopri che tra loro c’è un nesso, un minimo comune
multiplo che, per noi cristiani e noi di Azione Cattolica, si può
ridurre a un nome, a una figura, a un “uomo”: Gesù.
Il 30 ottobre queste due frasi hanno rappresentato un grande invito,
che l’Azione Cattolica tutta ha rivolto alle nuove generazioni,
“Incontrare il di più della nostra fede, quello che
ci spinge a volare alto, sulle vie della Santità” sono
state le parole che ci hanno ripetuto Mons. Sigalini, assistente
nazionale, e Franco Miano, presidente nazionale, all’inizio
della giornata.
Un
invito che è stato accolto pienamente dalla nostra diocesi,
circa 350 tra bambini, ragazzi, giovanissimi, giovani, genitori,
adulti e assistenti, tutti in viaggio verso Roma, per ascoltare
le parole del Santo Padre e per vivere un giorno di gioia, preghiera
e festa uniti a tutta l’Azione Cattolica Italiana.
Se penso a quella giornata, non posso non ricordare i tantissimi
colori, le tante frasi scritte per salutare il Papa, ma soprattutto
per dire con forza “Ci siamo anche noi!!”. Gli incontri
nazionali dei giovani mi hanno sempre regalato una grande atmosfera
di gioia, ma in quest’incontro c’era un qualcosa di
particolare che lo ha arricchito profondamente: i volti e i sorrisi
dei bambini che hanno riempito la piazza!! Si proprio loro, i loro
canti, il loro entusiasmo, ma soprattutto i loro “visini”
stupiti e contenti, che hanno mostrato la bellezza di chi sa sorprendersi
nel vedere tanta gente intorno.
È in questo spettacolo di volti che ripensavo alla frase,
“Diventiamo grandi insieme”. Mi venivano in mente tante
domande: qual è il nostro compito in questa crescita? Cosa
possiamo dire ai bambini e ai giovanissimi? Cosa possiamo insegnarli?
A volte ci lasciamo prendere dalle cose da dire, dal sentirci solamente
“maestri” e ci dimentichiamo che la prima testimonianza
è il vivere, è quel “crescere insieme”
che ci fa diventare grandi, o meglio “Santi”.
[…]
È bello essere amici di Gesù; ed è bello esserlo
insieme, aiutati dai vostri genitori, sacerdoti, animatori! Così
diventate grandi davvero, non solo perché la vostra altezza
aumenta, ma perché il vostro cuore si apre alla gioia e all’amore
che Gesù vi dona. E così si apre alla vera grandezza,
stare nel grande amore di Dio, che è anche sempre amore degli
amici. […] Sono state queste le parole di Papa Benedetto XVI
alla domanda di un ragazzo che chiedeva cosa significasse diventare
grandi e seguire Gesù.
Anche i cuori dei giovanissimi erano desiderosi di avere una risposta
dal Santo Padre, la voglia e la capacità di crescere, di
scoprire il di più della fede, ma soprattutto l’imparare
ad amare un tema che molto spesso solleva domande, questioni e dubbi.
L’invito del Papa è stato di non ridurre l’amore
a semplice merce di scambio, l’amore vero, quello impegnativo
ed autentico, costa sacrificio ma è l’unico che rende
liberi e dà la vera gioia. Ci ha ricordato inoltre i grandi
esempi dell’Azione Cattolica, che di questo amore “genuino”
ne hanno fatto uno stile di vita, facendosi concreto per la Chiesa,
per i loro amici, per i loro coetanei: Pier Giorgio Frassati, Alberto
Marvelli, Pierina Morosina, Antonia Mesina.
“Giovanissimi di Azione Cattolica, aspirate a mete grandi,
perché Dio ve ne dà la forza. Il “di più”
è essere ragazzi e giovanissimi che decidono di amare come
Gesù, di essere protagonisti della propria vita, protagonisti
nella Chiesa, testimoni della fede tra i vostri coetanei.”
L’esortazione di Benedetto XVI è forte, ma ancora di
più ci impegna ad affidare le nostre mete a Dio.
Dopo le parole del Santo Padre la festa è continuata, tra
i colori, i sorrisi, i canti e l’animazione non solo dentro
Piazza San Pietro, ma anche per le vie di Roma dove i Giovanissimi
hanno fatto festa e ascoltato testimonianze in piazza del Popolo
mentre l’ACR si è radunata a Villa Borghese.
Di ritorno dal viaggio, contenti di aver vissuto una bellissima
esperienza, possiamo affermare e testimoniare a tutti che nel nostro
cammino, fatto di sacrifici, di incontri, di quotidianità
con i suoi momenti belli e anche brutti, “C’È
un DI PIÙ” che viene da Dio e che ci spinge a “DIVENTARE
GRANDI INSIEME”.

Gabriele
Camillo
(Referente diocesano per il C’è di +)
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