Giovani “CAPACI” di LEGALITÀ

22 maggio 2015

Oggi 23 maggio è la Giornata della Legalità, proprio il 23 maggio quando nel 1992 chili di esplosivo fecero saltare in aria i rappresentanti della legalità: Giovanni, Francesca, Vito, Rocco, Antonio. La mafia brindò quel giorno, pensando di aver fatto saltare anche la legalità, ma non fu cosi, perché oggi non ricordiamo solo chi ha dato la vita per la giustizia e la libertà, ma anche chi continua giorno dopo giorno nel suo piccolo a lottare nella propria quotidianità contro le piccole e grandi ingiustizie.

La legalità è una responsabilità di tutti, non solo dei grandi politici, magistrati, poliziotti o carabinieri, è una responsabilità di tutti i cittadini, non richiede gesti eroici, ma azioni concrete nel nostro quotidiano. Nel novembre scorso, con i giovani di Ac della diocesi abbiamo vissuto l’openweekend “Ci siamo ma non ci stiamo” trattando proprio il tema della legalità, non siamo partiti da vicende lontane dalle nostre città, dai nostri ambienti, ma da ciò che accade nel nostro territorio. Tante le notizie quasi giornaliere che ci raccontano di rapine, atti di bullismo, di vandalismo che sono proprio dietro l’angolo, e noi? Come reagiamo? Ci sembrano cose cosi lontane e spesso ci rassegniamo all’ascolto passivo del tg. No! Tutte queste notizie che riempiono tg, giornali devono interrogarci, farci riflettere e scuoterci per poter cambiare davvero qualcosa. Don Bosco affermava che “un buon cristiano è un onesto cittadino”, dovrebbe essere una conseguenza quasi naturale, innata eppure quanto è difficile! Difficile ma non impossibile!! E i ragazzi che hanno partecipato all’evento si sono ri-scoperti “uomini e donne legali e di buona volontà”, riflettendo su cosa possono davvero cambiare nel loro piccolo; tanti i piccoli passi e le buone prassi condivise, segno di speranza e di fiducia nel futuro e negli altri.

Non abbiamo di certo cambiato il mondo ma abbiamo condiviso pensieri, esperienze, timori e progetti. I giovani, tanti, vogliono e credono in un mondo giusto! E al camorrista che in una lettera aperta ai giovani universitari napoletani scrive: “cari studenti, mi sento di dire che voi, proprio voi giovani colti e studiosi, siete per noi non un problema, ma una risorsa. Grazie, continuate pure a fingere di non vedere. Nei secoli.”, rispondo che ha da temere, e non poco, perché tanti sono i giovani che si impegnano per la giustizia, per gli altri e per la cultura, tanti sono i giovani che stanno seminando semi di speranza, che ci credono e che sicuramente contageranno con il loro entusiasmo e amore per il Paese altri giovani che continueranno a contagiare. Nei secoli!

Oggi non è solo un giorno per ricordare, oggi è soprattutto il giorno per prendere sempre più consapevolezza che tutto è anche una mia responsabilità. La legalità è semplicemente vivere responsabilmente la propria vita a scuola, a lavoro, in famiglia, nelle relazioni. È non chiudere gli occhi dinnanzi alle ingiustizie, ma portare sempre il bene con sé.

Papa Francesco a proposito della legalità ha affermato: “Dare il primato a Dio significa avere il coraggio di dire no al male, alla violenza, alle sopraffazioni, per vivere una vita di servizio agli altri e in favore della legalità e del bene comune. Quando una persona scopre Dio, il vero tesoro, abbandona uno stile di vita egoistico e cerca di condividere con gli altri la carità che viene da Dio. Chi diventa amico di Dio, ama i fratelli, si impegna a salvaguardare la loro vita e la loro salute anche rispettando l’ambiente e la natura.”

Oggi è il momento favorevole per vivere, per portare speranza, libertà, giustizia, perché siamo giovani “capaci” di portare al mondo la Bellezza che può cambiarlo davvero!

E allora buon cammino libero e responsabile a tutti!

Sonia Nardella, vice-giovane diocesana